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mercoledì 20 giugno 2012

LE MIE EX - 1992 HONDA CIVIC VTI

Eccoci di nuovo: ho la copertina a quadrettoni sulle ginocchia, la pipa in mano e gli occhiali dorati in punta di naso. L'angolo dei ricordi.

Una delle vetture che mi hanno accompagnato, seppur per un (troppo) breve periodo è stata la sorellina dell'Honda Integra: la Civic Vti. In verità è il contrario, visto che l'Integra è venuta dopo ed è stata sviluppata partendo dalla Civic della serie EG: persino il motore 1,6 della Vti è stato la base del 1,8 dell'Integra. Comunque, parentele a parte, la storia della Vti incomincia  a Settembre 2009. Trovo su Subito.it un'annuncio che recitava così: "vendesi Civic Eg6, anno 1992, condizioni da rivedere". Dalle foto l'auto sembrava messa maluccio: tetto scolorito (sembrava di avere la mappa di Risiko sulla testa), cofano bozzato, carrozzeria "da rivedere" (nel senso che la si guardava, ci si girava, e poi bisognava trovare il coraggio per rivederla perchè non ci si poteva credere alla quantità di graffi e segni presenti). Due cose però mi han colpito: la prima era la presenza di numerose modifiche "succose": alettone Spoon in carbonio, assetto, cerchi Rota Slipstream, scarico completo da 60mm con terminale Spoon N1, sedili anteriori Recaro e pomello del cambio di derivazione Honda Integra. Tante modifiche "costose" e succose. La seconda cosa che mi ha attirato è stato il numero posto vicino alla voce "prezzo" dell'annuncio: 1500 - seguito dalla dicitura "Trattabile".

Dopo aver visto tutto questo la scimmia mi ha preso sottobraccio e ha composto il numero dell'annuncio per me, passandomi il telefono e ammiccando.

Per farla breve, un venerdì mattina sono andato nella ridente La Spezia per provare e acquistare l'auto. Dopo una breve corsa in una stradina di campagna (dopo la quale, detto tra noi, avrei comprato anche un'Ape Cross) e una brevissima trattativa (1000€!) siamo andati a fare il passaggio di proprietà e mi sono trovato proprietario di una Civic Vti del 1992 che puzzava di cetaceo spiaggiato a Ferragosto, cadeva a pezzi e faceva un rumore apocalittico. 178.000km, tetto apribile che non si apriva (e una volta aperto a pugni e calci non si richiudeva per ripicca), baule posteriore che una volta aperto rimaneva aperto (forse per bilanciare il tettino), contagiri e tachimetro non funzionanti, Vtec che si inseriva random, volante che andava tenuto storto di 25° per andare dritti, freni finti (c'era il pedale, ma se lo si schiacciava si produceva solo un flebile fischio e nessun rallentamento). Insomma, il mio solito acquisto ragionevole.
Arrivati a Torino dopo un viaggio intergalattico, tra il boato dello scarico e i vari "problemini" presenti, mi sono subito messo in cerca di qualcuno per fare la revisione. Già, revisione scaduta. Non vi dico le facce nell'officina quando l'ho portata: l'addetto alla revisione si è messo a piangere e si è colpito con una chiave da 28.
Ho poi risolto nel tempo diversi problemini: aggiustato il cruscotto, cambiato il solenoide Vtec (che causava l'entrata a caso della fasatura variabile), sistemata una testina dello sterzo che aveva troppo gioco, fatto degli angoli ed una convergenza decente e fatto in modo che tutto si aprisse e si richiudesse (e viceversa...), rifatto i freni e un tagliando decente (e l'ho anche lavata...per togliere l'odore di morte ho usato Acqua Santa e sgrassatore).

 Eccola com'era dopo circa 6 mesi:




Nell'ultima foto si può notare l'apertura homemade / homeless per l'aspirazione, fatta con le mie manine sante e una seghetto da plastica, oltre che un tubo della stufa: la F1 mi fa un baffo. 

Veniamo alla "ciccia" del discorso. Partiamo dal motore: come detto, il B16 è il fratellino del B18 montato sull'Integra. 1600cc, 160cv, 8800giri. Un vero gioiellino, il primo vero "Vtec". La botta che tira la fasatura variabile è molto più violenta di quella che dà il B18, ed essendo un motore con misure "superquadre" gira persino più alto. Ha un carattere schizzofrenico, con pochissima spinta sotto fasatura e un crescendo in Vtec da provare almeno una volta. Assomiglia un pò ad una vecchia moto 2 Tempi, e ho detto tutto.
Anche grazie al peso contenuto (1050kg) la differenza di prestazioni con l'Integra c'è ma non è così marcata. All'epoca il 1,6 Honda era 10cv più potente dei 2.0 concorrenti, e questo la dice lunga su quanto fosse avanzato tecnicamente. I rapporti del cambio sono studiati per tenere in motore sempre in tiro ed è veramente ben spaziato. All'epoca i dati rilevati erano uno 0-100km/h in 7,3sec e 215km/h di velocità massima.
La posizione di guida, sia con i sedili originali che con i Recaro montati sul mio esemplare è molto buona: seduta bassa, cambio e volante posizionati perfettamente e ottima visuale.
Su strada la si sente molto "quadrata", ma la mia non era originale, quindi parlo del mio esemplare: ammortizzatori Bilstein BB6, molle Spoon, barre e barrettine varie, duomi anteriore e posteriore di derivazione Integra. Così risultava molto rigida, forse un pelo troppo su strada: le grosse asperità la distraevano dalla traiettoria e la facevano rimbalzare, cosa non molto utile se si vuole procedere velocemente, obbligandoti a correggere in continuazione con lo sterzo. Su asfalto più regolare invece scorreva veloce e precisa, veramente veramente divertente. Per altro tutto l'insieme era completato da un cambio veloce e preciso anche nelle cambiate a quasi 9000giri e uno sterzo molto molto positivo, tranquillo alle velocità più elevate ma reattivo e abbastanza preciso a quelle più basse. Sinceramente? Se si accettano le caratteristiche della meccanica (motore vivo solo da un certo regime in su) e la si guida in un certo modo (come se l'aveste appena rubata a Mike Tyson con dentro sua moglie nuda), la Vti risulta viva e divertente. Ci si deve concentrare al 100% per tirarne fuori il massimo, ma ti ripaga con un'andatura molto veloce e avvincente. Anche i sensi aiutano a dare un'idea di auto da corsa: il suono è pazzesco, sia come volume che come intensità.

Le sue caratteristiche "estreme" sono anche il suo limite: su una strada in salita o particolarmente "difficile" come lettura, la mia 306 Rallye (tanto per fare un esempio fatto in casa) penso possa andare più veloce con meno sforzo, vista la disponibilità di coppia ai medi regimi che permettono di avere una guida meno impegnativa. Per dire, se vi trovate in 5° a 100km\h e volete sorpassare, schiacciare l'acceleratore potrebbe non bastare, perchè se vi trovate sotto Vtec semplicemente non avrete alcuna spinta. Per contro, in pista penso che la Vti possa essere più veloce ed efficace della Rallye, visto che la guida tra i cordoli è senza compromessi (e senza auto nel provenienti dal senso opposto...). I freni sono molto sotto gli standard moderni: poco efficaci e non all'altezza del motore.

Le quotazioni di questo modello oscillano ad oggi tra i 2000€ e i 6000€, a seconda dello stato e dei km percorsi, ma secondo me saliranno negli anni a seguire. L'affidabilità è quella consueta Honda, quindi elevata. Per me promossa a pieni voti, a patto di sapere cosa si sta acquistando...se vi dovesse interessare acquistarne una, provatela prima per bene, se possibile.

La rimpiango? Beh è un'auto coinvolgente e fatta bene, ma penso che l'Integra le sia superiore in tutto e per tutto. Ora non mi resta che ricompramene una di Integra: chissà se su subito.it...





Marco